giovedì 31 dicembre 2015

In conclusione


Un coltellino svizzero, reificazione della completezza

Il presente blog è completo, ma non in quanto "terminato"; e neanche perchè focalizzato sulla completezza; lo è perchè costituisce un'operazione di approfondimento e ricerca attorno a una caratteristica, condotta mirando al massimo grado possibile di quella stessa completezza che ne costituisce l'anima.

Essa ha spaziato negli ambiti più vari, iniziando con una presa di contatto attraverso l'aspetto linguistico: dapprima la definizione del termine, la sua traduzione nelle lingue più diffuse e i suoi usi in alcuni ambiti specifici; quindi la ricerca del campo semantico, mediante una "costellazione", una "nuvola" di parole e per finire un abbecedario.

Il cuore della ricerca si è sviluppato attorno a due grandi filoni: le incursioni nel mondo dell'arte, in ogni sua declinazione, e nell'ambito letterario, da cui è emerso un numero di personaggi strettamente legati alla completezza da scelte, caratteristiche personali od opere compiute.

Lo spazio non è poi mancato per divagazioni in ambiti particolari: ecco quindi emergere la completezza in un francobollo, in alcuni brevetti, nelle notizie e persino in matematica, nonchè in un gran numero di discipline scientifiche.

L'accezione meno "concreta" della completezza è stata studiata nel campo dei sentimenti e in quello della spiritualità. Per l'aspetto più materiale, invece, si sono analizzati alcuni ritrovati tecnologici, a partire dall'evento che, pur ormai lontano nel tempo, per certi versi ne ha permesso l'esistenza; giungendo all'oggi con una novità culinaria e la pubblicità, che sempre più permea la quotidianità.

Per tirare le fila, si sono stilati una bibliografia essenziale e un breve glossario, a precedere il presente testo, che riassume un'esperienza dalla portata inimmaginabile a priori: alcuni collegamenti, che oggi assumono un significato preciso all'interno della trama del blog, sarebbero parsi assolutamente privi di senso al "me" di qualche mese fa.
A testimonianza di come questo viaggio abbia non solo avuto il proprio esito preventivato legato alle cose (ovvero l'elezione del coltellino svizzero al ruolo di "totem" della completezza), ma sia anche stato in grado di rendere un pizzico più completo me, che l'ho affrontato.

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